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Senza alcuna presunzione,
con la sola voglia di correrla, viverla ... A. Polita
 

Dopo un'ottima carriera nei campionati velocità come sei approdato al TT?
Mi piace pensare l'Isola come una corsa di cavalli selvaggi, guerrieri che della loro passione, la motocicletta, ne hanno fatto la propria libertà.
Questo è ciò che mi porta al TT oggi, il grande fascino trasmetto da tutti quei piloti che hanno avuto il privilegio di parteciparne, sfidando se stessi e dimenticando quegli schemi che in circuito, siamo troppo spesso abituati a ricordare.
Dopo l'esperienza inglese del 2012, poco fortunata sportivamente parlando, nacque la volontà di partecipare in quella che è per me la gara degli Eroi, dove a vincere è comunque la passione e l'amore di guidare La Moto.
Senza alcune presunzione, con la sola voglia di correrla, viverla.

 
 

Vincere ed essere il migliore è l'obiettivo di ogni pilota, quale sono le tue aspettative per l'evento?
Come ho sempre detto correre in pista è stato ed è tutt'ora la mia vita.
Ma qui la questione è molto molto diversa. A differenza della pista qui ci sono tanti km da affrontare, in un percorso che non conosci, ricco in qualche modo di segreti da scoprire.
È come rapportarsi con una grande autorità, senti l'esigenza di dovergli dare del Lei, senza la presunzione e la voglia di voler dimostrare. Perché sai che se sbagli, non ti perdona.

 
 

Per molti ora sei un idolo, come vivi queste tue nuove sensazioni?
Credo che idolo sia il termine sbagliato da affibbiarmi, sento per la prima volta di essere rispettato, questo si, guardato per lo meno con occhi differenti. Magari ammirano il coraggio o probabilmente avranno capito la voglia che ho di misurare me stesso e la mia passione. O forse vedono solo in me il tramite per realizzare un sogno irrealizzabile per molti. In ogni caso, io faccio il mio. Vivo le mie emozioni con chi mi stà vicino tutti i giorni quando chiudo il portone di casa.

 
 

Essere un "road racer" non è sicuramente cosa da tutti, ora quali pensi che siano le tue esigenze? E che qualità devi tirar fuori?
Non credo siano tanto differenti le mie esigenze dall'essere un pilota di corse in pista o di road race.
Essere pronti, lucidi e preparati. Questo conta. Probabilmente dovrò affinare altre qualità, sicuramente la voglia di eccellere questa volta dovrà essere placata, ricordando a me stesso di esser qui per vivere un'esperienza bellissima.

 
 

E il tuo team, anzi la famiglia come l'hai soprannominata tu, come ti sembra e che sensazioni ti trasmettono?
Il team rappresenta sicuramente le fondamenta di una fortezza ben stabile e come tale in questa occasione mi fanno sentire al sicuro. Il fatto che il team abbia già avuto esperienze al TT sia come piloti che come team manager, certamente mi rassicura. Poi è veramente una Famiglia con la F maiuscola!!!!

 
 

A parlare sono bravi tutti. In conclusione quando quel giorno chiuderai la visiera, ammettilo ti cagherai un pò sotto?
Veramente a volte cerco di portarmi li con la mente... e non nego che mi cago addosso già da qui!!! dal divano di casa!! Avendola vista soltanto da appassionato credo sia normale avere tante emozioni dentro di me che sfociano con il sentimento di tensione! Non nego di certo che sono in tanti ad oggi a darmi la loro opinione su questa mia scelta, ma come dice sempre la mia ragazza, sarò io quel giorno li sulla quella sella, padrone di me stesso, padrone di tutte quelle sensazioni ed emozioni che mi permetteranno di fare le scelte migliori e mandare al diavolo i consigli inadeguati, perché nessuno se non io potrò al meglio governare i miei stati d'animo, gli stessi stati d'animo che ora non cessano di farmi vivere quest'attesa come un estremo piacere.